Il potenziale della gestione per processi nell'ottimizzazione della qualità aziendale
Dal 1987 le norme ISO riferite ai diversi sistemi di gestione si erano moltiplicate a dismisura, rendendo necessaria la creazione di un unico sistema di gestione introdotto nel 2012. Questo sistema integrato, denominato High Level Structure (HLS), fissa la struttura e la terminologia di base per tutte le norme sui sistemi di gestione, come la ISO 9001, al fine di facilitare l’integrazione tra gli stessi.
Uno degli aspetti centrali di questo sistema è l’approccio per processi basato sul noto ciclo PDCA (Plan – Do – Check – Act), il quale pone, per sua natura, l’attenzione sulla mappatura delle attività, delle persone e delle risorse impiegate all’interno dei flussi di lavoro. Questo approccio permette di focalizzarsi sugli obiettivi complessivi dell’azienda, monitorare le attività, i processi e misurare le performance in ottica di miglioramento continuo e adattamento alle sfide ambientali.
La gestione per processi, in combinazione con le giuste tecnologie, ha un grande potenziale nell’approccio alle sfide della qualità poiché permettono la formalizzazione delle procedure e l’esecuzione delle attività nel rispetto dei tempi, dei modi e delle linee guida previsti dagli standard, portando significativi miglioramenti delle performance e dei risultati complessivi.
Prima di approfondire le potenzialità della gestione per processi per i sistemi di gestione segnaliamo che, al seguente link, è possibile accedere al materiale del webinar dedicato a questo argomento.
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Dal metodo delle 8D al flusso di lavoro josh
Il metodo 8 Discipline (8D) dello Standard IATF (International Automotive Task Force) rappresenta il processo che viene impiegato per la risoluzione delle non-conformità, che coinvolge team interfunzionali con l’obiettivo di individuare cause e soluzioni efficaci alla loro risoluzione. Si tratta di uno standard di qualità tipico del settore automobilistico, ma non solo, perché viene spesso utilizzato anche in altre realtà industriali per identificare, correggere e prevenire problemi di qualità.
La realizzazione degli standard all’interno delle organizzazioni si ha attraverso le procedure, cioè la formalizzazione degli obiettivi e degli step da svolgere per raggiungerli, in un’ottica di pianificazione, realizzazione, controllo e miglioramento (PDCA). Nello specifico, anche lo schema logico previsto dal modello 8D permette di individuare i passi principali in termini di operatività, ma, per passare alla pratica, è necessaria una rappresentazione delle attività tramite diagramma di flusso che parte dallo scaturirsi di un evento e segue, in modo puntuale e coerente tutti i passi logici che ci portano alla chiusura dell’evento stesso nel rispetto degli standard.
In questo contesto, josh, strumento di digitalizzazione dei processi, è essenziale perché permette di passare dalla normativa al disegno esecutivo, dando attuazione alle attività puntualmente descritte. I processi josh guidano l’azione, indicando chi fa che cosa, quando, come e con quali strumenti.
Con josh, si va ben oltre la mera redazione di documenti, seppur utili, ma sicuramente molto costosi da tradurre in pratica, rispetto all’efficacia che si raggiunge. josh, al contrario, uno strumento attivo che guida le attività e garantisce l’uniformità dei processi, minimizzando errori e sprechi, aumentando, di contro, efficienza e collaborazione. Nell’ambito della qualità josh, per ottemperare alle linee guida stabilite dalla legge, permette alle organizzazioni di gestire in maniera strutturata le non-conformità individuando la causa e correggendo l’eventuale difformità.
Oltre all’esecuzione delle attività in senso stretto, sono importanti sia le informazioni sulle attività, che permettono il monitoraggio dei tempi di esecuzione e di transizione delle attività, sia le informazioni aggiuntive estrapolabili dal flusso di lavoro che permettono di arricchire il bagaglio informativo complessivo che, nel lungo termine, può essere sfruttato per prendere future decisioni e passare a livelli successivi di miglioramento.
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Standard di qualità: da obbligo ad opportunità
I sistemi di gestione, quindi, oltre ad essere in alcuni contesti un obbligo normativo, sono un’importante opportunità per raggiungere livelli di eccellenza. Per fare questo, l’organizzazione deve avere la consapevolezza che permette di identificare, correggere e prevenire problemi sia di qualità che di altra natura.
La consapevolezza, in termini di condivisione degli obiettivi, standard attesi e i problemi legati alle non-conformità, permette di creare una cultura aziendale basata sul miglioramento continuo che, a sua volta, permette di aumentare la qualità e di conseguenza, da un lato si ha una maggior soddisfazione del cliente e dall’altro un maggior coinvolgimento dei dipendenti che, con il loro lavoro, contribuiscono al successo aziendale.
Per avere ulteriori informazioni su questo tema clicca per accedere al materiale del webinar dedicato.
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